ancora una volta mi basta raccogliermi e mettermi tutto in due borse
stringere i lacci e partire per una immediata sensazione di sollievo .
facciamo un riassunto
a marzo sono tornato dal brasile
passato per l’italia poi a parigi per vedere l’inizio di primavera
di salto a brescia per votare, per quello che può esserne valso
berlino con lo stesso prefisso della mia città natale mi ha ospitato
da aprile a luglio
mi ha trattato bene e riempito d’amore
fine luglio e il piovoso agosto
artigiano alle feste popolari ancora nel posto dove sono nato
niente male tornare ma so che non dura
cordoni ombelicali indelebili mi si attorcigliano addosso e comincia già a far male
l’insostenibile illusione di vita che qui viene a galla
solo la montagna mi regala energie senza chiedere nulla in cambio
inizio settembre a monaco per vedere dove voglio andare a parare
e se sono credibile
fine estate molle nelle insoddisfatte notti bresciane
ora basta
tornato a berlino
per organizzare i mesi che vengono
vediamo cosa sale.
sono a venezia stanotte
ospite di una casa amica
domani vicino a torino per un seminario sul doposviluppo
di Serge Latouche
mi aspetto sorprese
October 14, 2006
here i am
October 9, 2006
October 7, 2006
berlino luna piena
Non so come andrà a finire questo tempo, e io con lui, spero di andarci a braccetto.
Mai sicuro di troppo e indeciso sulla strada da prendere.
A volte mi sembra così grande e fuori dalle mie possibilità questo progetto, altre invece ne ravvedo un disegno perfetto.
E’ mio interesse fare uscire quello che mi viene in testa, ma non pongo mai limiti o difese, quindi punto tutto sempre, anche sul niente.
Ma è meglio che girare intorno e non avere una meta, almeno così scelgo una strada e una direzione fisica, il resto verrà da sè.
Devo trovare il modo di farmi comprare senza vendermi, di non rinunciare alla completa espressione del mio punto di vista, criticare senza offendere o essere strumentalizzato.
Sarà sufficiente mostrare il mondo e oliare alcune sinapsi arruginite o poco usate.
In fondo tutti stanno un po’ persi e lasciarsi cullare a fondo non può essere una soluzione.
Il gioco e le regole sono altre, quelle vere sono auree. Io non voglio più romperle, solo trovare il modo di disinteressarmene dedicando la mia attenzione al disegno che sovrasta tutto e contemplarlo.
La semplicità potrà essere una chiave di espressione, non ingolfare l’azione, vale più delle parole centellinare al minimo, indispensabile alla produzione.
l’asino d’oro
“..è un giovane pieno di curiosità, che desidera imparare l’arte della magia; egli usa però un unguento sbagliato e viene trasformato in asino. Sotto questa forma sarà costretto a vagare per il mondo, cambiando spesso padrone; e poiché gli uomini non vedono in lui che l’asino, non gli prestano attenzione, e parlano e agiscono davanti a lui senza alcun ritegno”


