in inverno mi si intorpidisce il cervello e per lungo tempo mi sono rintanato in un tiepido inverno berlinese, il sole sta tornando ed è meglio che mi decida ad uscire allo scoperto prima di perdermi di vista.
allora provo un gioco e per allenarmi cercherò di postarli tutti i giorni di questo aprile, ma è sempre difficile trovare qualcosa da scrivere quando ce ne sono sempre troppe da dire, e il fare poi che fine fa e dove va a parare?
quindi sarò lento, cercherò di contraddirmi e di non farmi capire il più possibile, solo un passo per volta e forse si va lontano anche senza rincorsa.
intanto un piccolo riassunto dell’inverno trascorso:
cercando la cosa migliore da fare scelgo cose improbabili e mai le più comode _ahi…. a novembre cercavo un lavoro per sbarcare il tempo e rimpinguare le sostanze…stagione invernale qcs del genere…mi propongono l’alto adige sicuro a contratto e comodo di sistemazione…io scelgo a priori la francia così trovo e ne provo un paio ma la sorte non è da quelle parti anche se alla stazione mi invita a tornare e ritentare e so che sarò più fortunato.
così
volente o nolente in famiglia per le feste… mi sta sempre stretto il luogo natale, si ripete tutto tutto uguale e io torno a perdermi in un bicchiere d’acqua,… a volte un pirlo.
la mamma premurosa mi ricorda che è ora di crescere e che crescere spesso significa rendersi conto che i sogni non si realizzano…non me lo faccio ripetere e prenoto un biglietto…ciao e fortuna per tutti.
in un modo o nell’altro si riesce a soppravvivere fino a prova contraria
e
sono a berlino da un’amore di amica che mi lascia prendere un po’ di fiato e spazio in un posto caldo.
questa è una città senza troppi soldi nè troppo lavoro, e assicuro chè non c’ho niente in contrario anzi mi sembrano due buone qualità per vivere in società.
qui si dice che si trova sempre una soluzione, ed in effetti nel giro dell’ultimo cinquantino tra le mie tasche oplà trovo da lavorare, sottopagato, sfruttato con promessa di regolarizzazione, cuoco, lavapiatti e pizzaiolo dipende dal turno (il migrante italiano per definizione) ma solo tre giorni di media alla settimana mi permettono di pagarmi da vivere e restare felicemente al verde senza rinunciare poi a molto.
nel frattempo continuo a pensare troppo in grande e mi ritrovo ad amsterdam a presentare un mio progetto nel cassetto si tratta di un asino volante, ma non è questo il momento di approfondire, di certo ho già imparato per la prossima volta che il soggetto-sogno-progetto, va meglio settatto con il tempo, la possibilità e la mia economia personale. però ci provo ancora un po’ prima di mandare tutti a cagare.
in questo tempo ho anche scoperto:
_un senso di solidarietà diffusa tra migranti,… mi piace ed è bello sentirsi tutti su una stessa barca.
_non esiste giusto o sbagliato, l’essere umano di default commette un mucchio di errori e senza eccezioni.
_il perineo…fantomatico posto tra le palle e il buco del culo (per quanto mi riguarda)… triangolazione muscolare magica traverso la quale la terra e il cielo mi passano e si collegano. grazie allo yoga sono riuscito in poco a stimolarlo e il mio passo è già cambiato.
_dei fiori che non avevo mai pensato potessero esistere
_la zuppa di miso
_chè sono fortunato e anche se mi prende l’angoscia del futuro farei bene a sorridere e stare molto allegro.
_ho anche guadagnato la possibilità di leggere libri e guardare i film in inglese e non mi sembra mica poco.
_ la musica e le feste più belle che abbia mai visto.
_ mi sono tenuto aggiornato sul mondo e un bel po’ di notizie che non sempre appaiono sui principali mezzi di informazione con le quali non tedierò nessuno per ora ma che al solo nominarle mi fanno subito passare ogni voglia di continuare quindi me ne andrò a dormire
ma prima a tutti voi miei lettori e amici immaginari (non male come effetto del digitale!!) consigli del giorno per chi ama clikkare:
Postsecret …una volta alla settimana mette di buono spirito
flickrleech …..a volte mi piace andare qui la mattina, digitare la data di ieri è vedere che colore di giornata è stata nel mondo
e un immagine a caso per dare un poco di colore

mark jenkins by the way